martedì 18 marzo 2014

Hibiscus Syriacus

Robusto, fiorifero, uno dei pochi fiori da arbusto presenti in piena estate, ottima pianta da siepe, la mia siepe di ibisco delimita uno dei lati dell'orto

L'ibisco, di suo, è un arbusto che raggiunge tranquillamente i 3 metri, ma per farne una siepe occorre potarlo corto ogni primavera


Anni fa lo potavo ad un'altezza di 1,50, ma con la crescita estiva diventava alto oltre tre metri e mi faceva troppa ombra, quindi ho ringiovanito le piante abbassandole a 80 cm/1 metro.
Ogni anno taglio tutti i rami nuovi a pochi cm dall'attacco, elimino rami vecchi e lascio partire dalla base rami giovani per il continuo rinnovo della pianta.


Dopo un'ora e mezza di potatura la siepe presenta questo aspetto:


E' una pianta che si dissemina facilmente e quindi ne approfitto per estirpare le piante nate nell'anno precedente.
Le piante della mia siepe arrivano da una siepe incolta in centro di Chieri di tanti anni fa e le mie piante son proprio quelle nate spontaneamente a bordo strada.

Wikipedia ne parla così:

L'Ibisco cinese (Hibiscus syriacus L.) è una specie di pianta appartenente al genere Hibiscus originaria, non della Siria, come poteva pensareLinneo, ma dell'Asia.

Descrizione

Rustiche e resistenti al freddo, a foglie decidue, dalla ricca fioritura estiva con fiori bianchi, rosa, viola e lilla, coltivate anche ad alberello, vengono molto utilizzate come piante ornamentali nei giardini e nei vasi sui terrazzi, come alberelli isolati o per la realizzazione di siepi fiorite.
L'arbusto è rustico e dal portamento molto ramificato, presenta foglie di forma ovale e colore verde scuro, con il margine dentato o trilobate. Può crescere fino ai 3 metri di altezza.
Nel periodo che va da luglio a ottobre produce fiori larghi circa 7-8 centimetri dalle tonalità variabili dal bianco al porpora. I fiori durano un giorno circa, ma vengono continuamente rimpiazzati.

Coltivazione

Tollera temperature fino a -20°C, ma gradisce climi caldi e temperati. Non ama l'ombra, e per la fioritura migliore, richiede esposizione in pieno sole. Non richiede particolari potature. Si riproduce per semina (ma con risultati non prevedibili sul colore per via dell'ibridazione) o per talea.

Simbolo

È il fiore nazionale della Corea del Sud, dove viene coltivato da tempo immemore, sia come pianta ornamentale che per farne tisane. Dal 1963 compare nel loro stemma nazionale.

Storia

Importata dall'Asia nel 16o secolo, si diffuse in Europa, dove venne ritenuta, in un primo momento, pianta da serra, e solo successivamente, verso la fine del 1600, pianta da piena terra. Dall'Inghilterra si diffuse verso le colonie americane, dove viene spesso chiamata "Rosa di Sharon".

1 commento:

  1. anche qui ce ne sono diversi,ma tenuti non a siepe ,tenuti ad alberello. fanno sempre figli e ogni anno mia mamma li fa sparire.

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