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giovedì 12 febbraio 2026

Iniziamo a potare qualche rosa

 Una giornata di sole di metà febbraio, avremmo dovuto essere a Berlino dal figlio, ma causa un problema di salute è saltato tutto.

Menomale che oggi la temperatura nelle ore pomeridiane è gradevole (10°) perché no approfittarne per dare una potata alle rose Marie Paviè fuori dal cancello?



Erano anni che facevo potature leggere per preservare una fioritura abbondante, ma ormai c'erano troppi rami secchi e le dimensioni delle siepi erano diventate ingombranti per l'accesso all'auto.

Allora con la mia seggiolina da lavoro, via, colpo di forbici deciso all'altezza del muretto, rami di 5/6 anni secchi eliminati di netto rami più giovani e verdi tagliati con attenzione per ricreare i giusti volumi.

Per fortuna con le forbici elettriche comprate lo scorso anno anche i rami più coriacei si tagliano come burro, anche se ho sempre il timore di un possibile infortunio, vista la potenza delle lame, quindi, a differenza di una potatura con forbici manuali, l'attenzione è super elevata.

Ora in divertente è far rientrare tutti quei rami nel bidone degli sfalci, i rami di altre potature solitamente li trituro e ne faccio compost ma se sono rami di rose o troppo ramificati non riesco e devo metterli nel bidone, anche perché qui non ci lasciano bruciare le ramaglie.

Negli anni scorsi, in piena fioritura le siepi erano così:



martedì 8 marzo 2022

Giorni di freddo e di pulizie

 Il freddo secco prosegue, è una settimana che le temperature del mattino sfiorano gli 0° e le massime non arrivano ad 8°, in settimana prevedono pioggia, sarebbe la prima da dicembre scorso, tre mesi pieni invernali senza una goccia di acqua non si ricordano a memoria.

Ne approfitto per fare piccoli lavoretti di pulizia, tipo la siepe dell'Hybiscus syracus



Il bordo misto di Peonie, Iris, Tulipani, Aquilegie, Lunaria annua ed Ellebori prima che inizino a vegetare altrimenti si romperebbero tutti i germogli.





 Anche lo spazio dedicato all'orto è stato fresato dopo due anni di abbandono e l'aiuola degli asparagi in attesa inizino a spuntare è stata ripulita.



Purtroppo il terreno è così secco che pare polvere, durissimo, tanto che fatico a far affondare la motozappa.

Ho chiuso la giornata tritando tutti i rami degli Hibiscus per farne pacciamatura.


domenica 13 febbraio 2022

lunedì 24 marzo 2014

Potature tardive di rose rampicanti.

E' tardi, anche se le temperature di oggi sono scese a 0°, ma ieri ho potato il duo di rose rampicanti New Dawn - M.me Alfred Carriere.

Lo scorso anno non le avevo potate e quest'anno non se ne poteva proprio fare a meno. Purtroppo sono rose troppo vigorose per i miei gusti e devo dire che con l'ombra dell'ippocastano, non sono nemmeno così tanto rifiorenti.

Tant'è che ho tagliato, senza grande criterio, giusto per contenerle, poi, a fine fioritura, se fioriranno, farò un taglio estivo per allevare nuovi rami per il prossimo anno.


Ne ho approfittato per tagliare l'alloro che ricresce ad una velocità terrificante, visto che ha le radici di una pianto da 6 metri.

lunedì 13 gennaio 2014

Lavori in corso - Potature

Continuano le potature delle rose rampicanti lungo il muro di mattoni, mentre la Pierre de Ronsard era vigorosissima, le altre, per colpa dei pini che sottraevano tutta la luce sono debolissime e avevano l'80% di rami secchi.


Una rosa rossa a mazzetti che non ero mai riuscito ad identificare è morta del tutto, mentre la Peace era invasa dai selvatici e dei rami buoni non ho potuto salvare un granchè, la Whisky ha quattro rami esili esili ma pare in buona salute.



Ora non mi resta che murare le staffe divelte (ho già malta e attrezzi pronti) tagliuzzare tutti i rami di risulta per il compost poi si comincerà a sistemare l'insieme.
Ah come vorrei essere a casa quando non è buio, questi son lavori che dopo una giornata di lavoro e al buio non è così facile fare.

mercoledì 10 aprile 2013

Potatura ribes e ibisco

L'unico giorno di sole della settimana scorsa l'ho dedicato alla sistemazione della siepe di ribes che era in uno stato pietoso dato che erano almeno tre/quattro anni che non la ripulivo.

Ho lottato almeno cinque ore con edera, pruni spinosi, ibischi che nel frattempo erano nati e cresciuti in mezzo.


La siepe è lunga una dozzina di metri e quando è sana e in piena produzione col ribes raccolto si riesce tranquillamente a farne gelatina o marmellata!



In tutta questa lotta non son riuscito a pulirla come dovevo e al prossimo giorno di sole mi aspetta il secondo round!

Ho anche potato la siepe di ibisco, ma non ho ancora fatto in tempo a pulirne il terreno alla base.


giovedì 14 marzo 2013

Ancora potature

Mi sono lanciato anche nella potatura delle rose più ostiche, quelle che richiedono un'oretta l'una per dare una forma decente al cespuglio e i risultati si vedono.



La Buff Beauty non è stata molto complicata da potare, ma ho dovuto mettere attorno tre paletti per sostenerla quando quest'estate farà i suoi lunghi rami pieni di fiori.



Le inglesi, piante indomabili sono state potate col solo criterio di ridurre e dare forma al cespuglio, avevano raggiunto dimensioni gigantesche diciamo un due metri e mezzo di larghezza per pari altezza quindi ho cercato di togliere i tronchi più vecchi e arrotondare un po' il cespuglio senza diradarlo più di tanto, anche perchè sinceramente non ci sono riuscito.



Ho anche messo un traliccio di bambù alla pergola gialla e bianca, lavoro che rimandavo ormai da un anno, ma lo scorso anno ho visto che era diventato indispensabile per garantire un minimo di sostegno a rose e clematis.



Per le rampicanti, altra nota dolente, rinvio ancora!

martedì 12 marzo 2013

Potatura rose antiche

Siamo ormai arrivati al 12 marzo e il pericolo gelate è praticamente scongiurato, tutte le rose moderne stanno già germogliando, mentre le antiche sono leggermente più in ritardo.
L'anno scorso ho fatto le potature a fine gennaio per avere una fioritura leggermente anticipata, poi è arrivata l'ondata anomala di gelo che ha bruciato il 70% dei rami delle rose uccidendo addirittura le più delicate.
Quest'anno per evitare di ripetere l'esperienza negativa dello corso anno ho rimandato la potatura al limite ultimo.
Mentre per le rose moderne HT la potatura è una cosa velocissima e molto semplice (sitratta di dare una forma armonica al cespuglio accorciando tutti i rami a 3/5 gemme dal punto di partenza), per le rose antiche che fioriscono una volta sola occorre una potatura molto diversa.
La fioritura migliore di queste rose avviene sui rami dell'anno precendete, mentre i rami di due anni se fanno qualche fiore lo fanno di scarsa qualità, quindi ogni anno occorre toglier completaamente i rami di due/tre anni e lasciare i rami giovani senza accorciarli troppo.
In pratica occorre infilarsi dentro al cespuglio e ripulirlo dai rami vecchi, valutare nell'insieme i rami giovani, mettere qualche sostegno tutto intorno e legare i rami in modo da renderli più orizzontali per favorire le gemme a fiore scoraggiando le crescite a legno e accorciarli leggermente in modo da dare un aspetto aggraziato al cespuglio.

Praticamente nello stesso tempo che ho potato cinquanta HT moderne son riuscito a potare "solo" sei rose antiche!

Ed ecco l'aiuola delle antiche prima della potatura

Orto dei colori

orto dei colori

E la stessa aiuola dopo due ore di  potatura (nel frattempo è uscito il sole e ha dato anche dei bei colori quasi a festeggiare le fatiche del giardiniere!)

orto dei colori

orto dei colori

Sulla destra di quest'ultima foto, dove c'è quello spazio libero, riposa Poldo e ho deciso che ci pianterò sopra una rosa antica ma rifiorentissima: Safrano, una rosa tea francese del 1839, dal colore giallino rosato.
Devo dire che quando Poldo era in vita per le potature mi aiutava coricandosi accanto a me a prendere il sole, a giocare con i rami tagliati e andando a controllare l'esito della potatura.
Safrano sarà un ottimo modo di ricordarlo.

domenica 26 agosto 2012

Fu una siepe

Il gelo invernale mi ha distrutto la siepe di lauro ceraso che divide il prato di fronte a casa dal resto del giardino, ho aspettato fino a stagione inoltrata per vedere quanto si sarebbe salvato, ma sinceramente mi ritrovavo con un orrore di rami secchi e verdi con ricrescite sulle punte su di una siepe secca, così ho preso coraggio e ho dato un taglio epocale portando i tronchi quarantenni a mezzo metro di altezza in modo da risvegliare tutte le gemme dormienti della base.

Per ora l'aspetto è deprimente ma il giardino visivamente è diventato enorme!

Qui la vista verso la rotonda delle rose


E qui da casa.


giovedì 23 agosto 2012

Totem cileno

L'Araucaria Araucana è una conifera cilena, molto di moda a cavallo degli anni 60/70, Mio papà piantò la nostra nel 1970, era una pianticella alta poco meno di un metro, poiché costava carissima, partì da un esemplare molto giovane che aveva un costo molto contenuto, per anni è stato il nostro albero di Natale, fino a che non è diventata troppo alta.
Per sua natura ogni anno le piante adulte perdono qualche ramo basso, trasformandosi in vecchiaia in una forma a pino marittimo, quest'inverno però, penso a causa del gelo intenso, sono seccati un sacco di rami e ho dovuto farli togliere prima che mi cadessero in testa e la pianta si è trasformata in un curiosissimo totem cileno!


Queste le foto di fine anni '70 e nel 2011



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