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sabato 3 maggio 2025

Maggio di sole.

 Con un taglio erba, mannaggia se cresce veloce, una pulizia dei bordi col decespugliatore da parte del mio aiutante di fiducia Roberto, il giardino prende un aspetto curato.

Rimane l’area orto da ripulire ma con pazienza e fortuna amica…

Un po’ di foto di oggi.

M.e Alfed Carriere appoggiata al cespuglione di alloro. Da quando non c'è più l'ippocastano fiorisce molto di più.


L'area dell'ippocastano che non c'è più 2024 vs 2025


Era una pergola, ma le assi stanno cedendo, dovrò sostituirle, Frau Karl Druski e Sally Holmes


Relax davanti alla veranda col profumo delle iris



Nella rotonda delle rose, ormai senza rose, rimane la sedia per ripulire l'aiuola, in primo piano Actinidia Kolomikta

Margarita coi vasi di ortensie e digitale in primo piano


LadyNik con Gin Fizz in braccio.


Un po' di selfie con le rose grandi... Con M.me Alfred Carrier


Area rose antiche in attesa fioritura, con la caduta dell'ippocastano son ripartite ad agosto dalla base.


La pulizia dei polloni dei noccioli fatta da Roberto l'altro giorno da molto respiro alla panca da meditazione.


In compagia del Viburnum opulus, pianta di più di 50 anni.


Panoramica laterale con Ginkgo e magnolia


Un selvatico di una rosa Austin che ha soffocato la varietà in compagnia del porpora del Cotinus Coggygria


Panorama con prospettiva dalla rotonda dei Ginkgo


Viale degli ibischi e dei ribes da sotto alla magnolia.


La maestosa Buff Beauty in fiore 


La piccola rosa antica che sboccia bianca e diventa rossa successivamente della quale al momento mi sfugge il nome ma appena mi viene aggiorno. EDIT: Serratipetala del 1827. HMF ne parla così.


Il Nik con Buff Beauty


Il Nik con Zephirine Drouhin, la rosa senza spine del giallo di Agatha Christie.


Angolo di Acanto, iris louisiana e Tooha che ormai è diventata verde e va potata...


Ancora Zephirine Drouhin, profumatissima.


E per ultimo un tripudio di Clematis, rigorosamente in vaso.




martedì 17 novembre 2015

Ginkgo biloba

Siamo arrivati nel periodo dell'anno in qui il Ginkgo biloba raggiunge il suo massimo splendore.


Forse non conoscete le storia del Ginkgo, qui ce la racconta Wikipedia:
Ginkgo biloba L. è un fossile vivente ed unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae ma anche dell'intero ordine Ginkgoales (Engler 1898) e della divisione delle Ginkgophyta.
Appartiene alle Gimnosperme: i semi non sono protetti dall'ovario. Le strutture a forma di albicocca che sono prodotte dagli esemplari femminili non sono frutti. Sono semi ricoperti da un involucro carnoso. È un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa nel permiano.

La pianta, originaria della Cina, viene chiamata volgarmente ginko o ginco o albero di capelvenere. Il nome Ginkgo, deriva probabilmente da un'erronea trascrizione del botanico tedesco Engelbert Kaempfer del nome giapponese ginkyō (ぎんきょう) derivante a sua volta da quello cinese 銀杏 "yin-kuo" ( yin «argento» e xìng «albicocca»; 銀杏 yinxìng «albicocca d'argento»). Questo nome è stato attribuito alla specie dal famoso botanico Carlo Linneo nel 1771 all'atto della sua prima pubblicazione botanica ove mantenne quell'erronea trascrizione del nome originale. Il nome della specie (biloba) deriva invece dal latino bis e lobus con riferimento alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.
Le mie piante son molto più giovani, sono nate a fine anni 80 da semi che raccolsi ai giardini Lamarmora a Torino e questa è la loro mamma:

Sempre Wikipedia ci dice che:
Portamento
È una pianta arborea che raggiunge un'altezza di 30–40 m, chioma larga fino a 9 m, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. Il tronco presenta rami sparsi da giovane, più fitti in età adulta, branche principali asimmetriche inclinate di 45°, legno di colore giallo. I rami principali (macroblasti) portano numerosi rametti più corti (brachiblasti), sui quali si inseriscono le foglie e le strutture fertili.
Corteccia
È liscia e di color argento nelle piante giovani, diventa di colore grigio-brunastro fino a marrone scuro e di tessitura fessurata negli esemplari maturi.
Foglie
Ha foglie decidue, di 5–8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, che in autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio (foglia labelliforme) leggermente bilobata e percorsa da un numero elevato di nervature dicotome. La morfologia fogliare varia a seconda della posizione e dell'età: le plantule hanno foglie profondamente incise, le foglie portate dai brachiblasti hanno margine interno e talvolta ondulato, le foglie portate dai macroblasti sono spesso bilobate.
Fiori
La Ginkgo è una gimnosperma e per questo non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo. Le Gimnosperme non hanno fiori ma portano delle strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate (i coni da un punto di vista funzionale si possono considerare simili a dei fiori per omologia). È una pianta dioica cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. Negli strobili maschili i microsporangi sono portati a coppie su microsporofilli, disposti a spirale su un asse allungato. L'impollinazione è anemofila.
Negli strobili femminili gli ovuli, inizialmente due, si riducono ad uno solo nel corso dello sviluppo e sono portati su peduncoli isolati. Le piante femminili dunque, a differenza della maggior parte delle Gimnosperme (in particolare delle Pinophyta), non producono coni propriamente detti ma strutture analoghe a questi.
La fioritura è primaverile. Tra impollinazione e fecondazione intercorrono alcuni mesi. La fecondazione avviene a terra all'inizio dell'autunno, quando gli ovuli sono già caduti dalla pianta madre e hanno quasi raggiunto le dimensioni definitive. I gameti sono ciliati e mobili, come avviene in molti gruppi meno evoluti 
I semi (di cui è commestibile l'embrione dopo la torrefazione) sono lunghi 1,5–2 cm e sono rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità (per la liberazione di acidi carbossilici, in particolare acido butirrico, che viene definito sarcotesta. All'interno di questo vi è una parte legnosa (sclerotesta) che contiene l'embrione. La germinazione del seme è epigea.

Prosegue Wikipedia:

Distribuzione

La pianta è originaria della Cina, nella quale sono stati rinvenuti fossili che risalgono all'eramesozoica. La pianta è stata ritenuta estinta per secoli ma, recentemente, ne sono state scoperte almeno due stazioni relitte nella provincia dello Zhejiang nella Cina orientale. Non tutti i botanici concordano però sul fatto che queste stazioni siano davvero spontanee, perché la Ginkgo è stata estesamente coltivata per millenni dai monaci cinesi.

Coltivazione

E' una specie eliofila che preferisce una posizione soleggiata e un clima fresco. Non è particolarmente esigente quanto a tipo di terreno ma vegeta meglio in terreni acidi e non asfittici. È una pianta che sopporta le basse temperature: è stato dimostrato che non subisce danni anche a -35 °C. La moltiplicazione avviene generalmente per margotta. È preferibile coltivare gli individui maschili per evitare lo sgradevole odore dei semi; tuttavia il sesso della specie è difficilmente riconoscibile in quanto non presenta caratteri sessuali secondari affidabili. Le piante mal sopportano la potatura: i rami accorciati seccano.

Il primo Ginkgo biloba importato in Italia, nel 1750, si trova nell'Orto Botanico di Padova (Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO). È un esemplare maschile maestoso su cui, verso la metà dell'Ottocento, fu innestato a scopo didattico un ramo femminile.
Ora le piante hanno un sacco di semi, devo raccoglierli e seminarli e poi diffondere per il mondo questa splendida pianta!
In tanti consigliano di privare i semi dalla polpa gelatinosa prima di seminarli, credo sia una buona tecnica in quanto i semi interrati tal quali  lo scorso anno non sono nati, inoltre devono essere vernalizzati per riuscire a nascere. Nel WE li raccolgo, poi vi farò sapere.

lunedì 25 novembre 2013

Ginkgo Biloba le foglie non sono ancora cadute tutte.

Sempre più belle e sempre più gialle.


E' bellissimo rimanere sotto alle piante mentre le foglie cadono, fanno un rumore lieve e dolce che sembrano carezze.


Col freddo e la pioggia accelerano la caduta


E hanno colori e striature moto delicate


Un raggio di sole nella foschia della pioggerellina novembrina dove tutto sta seccando e si sta addormentando.


sabato 16 novembre 2013

Ginkgo Biloba

E' tornato il momento di farvi vedere il giallo dei miei Ginkgo. E' la famosa, per me, Rotonda dei Ginkgo.
Seminati un 25 anni fa ora son diventate piante imponenti.
Piantate in semicerchio a poca distanza l'uno dall'altro si intersecano formando una splendida cortina gialla


Un tocco shabby di una vecchia sedia abbandonata.


I gialli non sono ancora molto intensi ma il ventaccio di questa notte credo no lasci loro il tempo di ingiallire ulteriormente sui rami


E che contrasto con i prati ancora verdissimi.


A Minou che mi accompagna nelle mie passeggiate


E guardate le punte come son salite in alto!


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