Nella mia ricerca di fiori estivi che non necessitano di cure c'è sempre stato l'ibisco. Tolta una potatura primaverile non hanno bisogno di nulla e fioriscono tutta l'estate
Questi fanno parte della siepe di Hybiscus Syriacus, che è l'ibisco più robusto in assoluto che si moltiplica spontaneamente da seme.
Menomale che loro anche con l'abbandono si fanno ammirare!
E questo è l'Hybiscus moschetous, ibisco dai fiori giganti che ama i ristagni d'acqua. Quest'anno l'ho spostato in una ex vasca riempita di terra ma le lumache l'anno rosicchiato da quando è nato e non è riuscito a raggiungere le sue dimensioni naturali ne come pianta ne come fiori. Come vedete anche sui fiori è pieno di lumache!
Quest'anno avrò già sparso almeno 5/6 kg di lumachicida, ma con questo clima da foresta amazzonica è del tutto inutile.
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lunedì 1 settembre 2014
domenica 30 marzo 2014
Atmosfere dal tramonto
Qualche foto pomeridiana dopo aver tagliato l'erba.
Qui Jessica e Giuggiola che controllano il lavoro fatto
La rotonda delle rose con i primi tulipani in fioritura. L'anno scorso non li ho tolti dal terreno e sono triplicati!
E questo l'ex laghetto ristrutturato con una bacinella con dentro iris louisiana e nella vasca a fianco ormai inutilizzabile come laghetto ho piantato l'iris moschetous, quello che fa i fiori giganti a metà estate, questo ibisco ama i ristagni d'acqua quindi il posto è ideale perchè il residuo di bidone di ferro interrato fa si che l'acqua tenda a ristagnare. Vedremo.
Qui Jessica e Giuggiola che controllano il lavoro fatto
La rotonda delle rose con i primi tulipani in fioritura. L'anno scorso non li ho tolti dal terreno e sono triplicati!
E questo l'ex laghetto ristrutturato con una bacinella con dentro iris louisiana e nella vasca a fianco ormai inutilizzabile come laghetto ho piantato l'iris moschetous, quello che fa i fiori giganti a metà estate, questo ibisco ama i ristagni d'acqua quindi il posto è ideale perchè il residuo di bidone di ferro interrato fa si che l'acqua tenda a ristagnare. Vedremo.
martedì 18 marzo 2014
Hibiscus Syriacus
Robusto, fiorifero, uno dei pochi fiori da arbusto presenti in piena estate, ottima pianta da siepe, la mia siepe di ibisco delimita uno dei lati dell'orto
L'ibisco, di suo, è un arbusto che raggiunge tranquillamente i 3 metri, ma per farne una siepe occorre potarlo corto ogni primavera
Anni fa lo potavo ad un'altezza di 1,50, ma con la crescita estiva diventava alto oltre tre metri e mi faceva troppa ombra, quindi ho ringiovanito le piante abbassandole a 80 cm/1 metro.
Ogni anno taglio tutti i rami nuovi a pochi cm dall'attacco, elimino rami vecchi e lascio partire dalla base rami giovani per il continuo rinnovo della pianta.
Dopo un'ora e mezza di potatura la siepe presenta questo aspetto:
E' una pianta che si dissemina facilmente e quindi ne approfitto per estirpare le piante nate nell'anno precedente.
Le piante della mia siepe arrivano da una siepe incolta in centro di Chieri di tanti anni fa e le mie piante son proprio quelle nate spontaneamente a bordo strada.
Wikipedia ne parla così:
L'ibisco, di suo, è un arbusto che raggiunge tranquillamente i 3 metri, ma per farne una siepe occorre potarlo corto ogni primavera
Anni fa lo potavo ad un'altezza di 1,50, ma con la crescita estiva diventava alto oltre tre metri e mi faceva troppa ombra, quindi ho ringiovanito le piante abbassandole a 80 cm/1 metro.
Ogni anno taglio tutti i rami nuovi a pochi cm dall'attacco, elimino rami vecchi e lascio partire dalla base rami giovani per il continuo rinnovo della pianta.
Dopo un'ora e mezza di potatura la siepe presenta questo aspetto:
E' una pianta che si dissemina facilmente e quindi ne approfitto per estirpare le piante nate nell'anno precedente.
Le piante della mia siepe arrivano da una siepe incolta in centro di Chieri di tanti anni fa e le mie piante son proprio quelle nate spontaneamente a bordo strada.
Wikipedia ne parla così:
L'Ibisco cinese (Hibiscus syriacus L.) è una specie di pianta appartenente al genere Hibiscus originaria, non della Siria, come poteva pensareLinneo, ma dell'Asia.
Descrizione
Rustiche e resistenti al freddo, a foglie decidue, dalla ricca fioritura estiva con fiori bianchi, rosa, viola e lilla, coltivate anche ad alberello, vengono molto utilizzate come piante ornamentali nei giardini e nei vasi sui terrazzi, come alberelli isolati o per la realizzazione di siepi fiorite.
L'arbusto è rustico e dal portamento molto ramificato, presenta foglie di forma ovale e colore verde scuro, con il margine dentato o trilobate. Può crescere fino ai 3 metri di altezza.
Nel periodo che va da luglio a ottobre produce fiori larghi circa 7-8 centimetri dalle tonalità variabili dal bianco al porpora. I fiori durano un giorno circa, ma vengono continuamente rimpiazzati.
Coltivazione
Tollera temperature fino a -20°C, ma gradisce climi caldi e temperati. Non ama l'ombra, e per la fioritura migliore, richiede esposizione in pieno sole. Non richiede particolari potature. Si riproduce per semina (ma con risultati non prevedibili sul colore per via dell'ibridazione) o per talea.
Simbolo
È il fiore nazionale della Corea del Sud, dove viene coltivato da tempo immemore, sia come pianta ornamentale che per farne tisane. Dal 1963 compare nel loro stemma nazionale.
Storia
Importata dall'Asia nel 16o secolo, si diffuse in Europa, dove venne ritenuta, in un primo momento, pianta da serra, e solo successivamente, verso la fine del 1600, pianta da piena terra. Dall'Inghilterra si diffuse verso le colonie americane, dove viene spesso chiamata "Rosa di Sharon".
martedì 13 agosto 2013
Hibiscus moscheutos
L'ho seminato tre anni fa, ma è in un luogo infestato dagli hemerocallis e non può svilupparsi a dovere.
Credo di doverlo spostare in autunno.
Fa fiori giganti anche se i 21 cm di ora non sono certo il suo massimo!
E il suo fiore si riesce a vedere da lontano
Credo di doverlo spostare in autunno.
Fa fiori giganti anche se i 21 cm di ora non sono certo il suo massimo!
E il suo fiore si riesce a vedere da lontano
mercoledì 10 aprile 2013
Potatura ribes e ibisco
L'unico giorno di sole della settimana scorsa l'ho dedicato alla sistemazione della siepe di ribes che era in uno stato pietoso dato che erano almeno tre/quattro anni che non la ripulivo.
Ho lottato almeno cinque ore con edera, pruni spinosi, ibischi che nel frattempo erano nati e cresciuti in mezzo.
La siepe è lunga una dozzina di metri e quando è sana e in piena produzione col ribes raccolto si riesce tranquillamente a farne gelatina o marmellata!
In tutta questa lotta non son riuscito a pulirla come dovevo e al prossimo giorno di sole mi aspetta il secondo round!
Ho anche potato la siepe di ibisco, ma non ho ancora fatto in tempo a pulirne il terreno alla base.
Ho lottato almeno cinque ore con edera, pruni spinosi, ibischi che nel frattempo erano nati e cresciuti in mezzo.
La siepe è lunga una dozzina di metri e quando è sana e in piena produzione col ribes raccolto si riesce tranquillamente a farne gelatina o marmellata!
In tutta questa lotta non son riuscito a pulirla come dovevo e al prossimo giorno di sole mi aspetta il secondo round!
Ho anche potato la siepe di ibisco, ma non ho ancora fatto in tempo a pulirne il terreno alla base.
domenica 23 settembre 2012
Colori d'autunno
Ecco i crochi autunnali il loro nome è Sternbergia Lutea. Non sono forse una gioia per gli occhi? E hanno il pregio di rifiorire tutti gli anni senza richiedere alcuna cura tranne l'evitare di tagliar loro le foglie prima del loro naturale disseccamento.
E questo è l'ibisco gigante ovvero l'Hibiscus moscheutos, è una pianta perenne che in inverno perde tutta la sua parte aerea per ripartire la primavera successiva dal ceppo ha fiori che possono raggiungere il diametro di 30 cm. Altra pianta di poche cure, nel mio orto però è in una posizione un po' soffocata dagli Hemerocallis, dovrò liberarla un po'.
Gli ultimo pomodori baciati dal sole, non raggiungono certo il grado zuccherino di quelli estivi, ma son comunque ancora più saporiti di quelli acquistati.
mercoledì 28 marzo 2012
Edward mani di forbice mi fa un baffo!
Potare, potare, potare. Ormai rifaccio il filo alle forbici e ai seghetti quotidianamente!
Si parte per un piccolo ritocco, per ripulire un cespuglio poi le forbici mi prendono la mano, sto scoprendo che di spazio in giardino ne ho tanto solo che la vegetazione esuberante lasciata al suo destino per un paio di anni è pericolosissima.
La siepe di lauro ceraso sulla sinistra era stata piantata prima che costruissero le case accanto pre isolare dal terreno vicino, ora che c'è il muro e la siepe del vicino è diventata inutile, perlomeno all'altezza dei tre metri che aveva, quindi visto che comunque il gelo l'aveva bruciata molto ho deciso di abbassarla all'altezza del muro e ho tagliato tutti i tronchi ad una 40na di cm e già si vedono i germogli nei tronchi mozzati.
Il problema sarà poi smaltire i quintali di potature...
Da questa parte, invece c'è la siepe di Ribes, la Forsitia, i Lillà sulla destra e sulla sinistra la siepe di Ibiscus Syriacus. Mentre l'ibisco lo poto regolarmente tutti gli anni, Ribes e Forsitia sono senza potature da 4 o5 anni e tutta la siepe è invasa da selvatici di prugna, allori, lamponi, ma soprattutto EDERA! L'infestante più difficile da eliminare.
Ora ho preso il coraggio a quatto lame e son partito a pulire, non so quando finirò ma voglio assolutamente ricuperare il Ribes che mi piace troppo!
L'aiola delle Peonie è ormai sistemata, disEderata, mi manca solo più la pulizia del prato dai residui della sforbiciata al pino per consentire il passaggio.
Ed ora un'immagine di vera primavera col ciliegio tutto fiorito!
Poi appena i prati saranno liberi dalle ramaglie, viole e narcisi saranno sfioriti mi deciderò anche a tagliare i prati.
E intanto l'orto aspetta di essere sistemato.
Voglio una giornata con 48 ore disponibiliiii! E un fisico che collabori!
Si parte per un piccolo ritocco, per ripulire un cespuglio poi le forbici mi prendono la mano, sto scoprendo che di spazio in giardino ne ho tanto solo che la vegetazione esuberante lasciata al suo destino per un paio di anni è pericolosissima.
La siepe di lauro ceraso sulla sinistra era stata piantata prima che costruissero le case accanto pre isolare dal terreno vicino, ora che c'è il muro e la siepe del vicino è diventata inutile, perlomeno all'altezza dei tre metri che aveva, quindi visto che comunque il gelo l'aveva bruciata molto ho deciso di abbassarla all'altezza del muro e ho tagliato tutti i tronchi ad una 40na di cm e già si vedono i germogli nei tronchi mozzati.
Il problema sarà poi smaltire i quintali di potature...
Da questa parte, invece c'è la siepe di Ribes, la Forsitia, i Lillà sulla destra e sulla sinistra la siepe di Ibiscus Syriacus. Mentre l'ibisco lo poto regolarmente tutti gli anni, Ribes e Forsitia sono senza potature da 4 o5 anni e tutta la siepe è invasa da selvatici di prugna, allori, lamponi, ma soprattutto EDERA! L'infestante più difficile da eliminare.
Ora ho preso il coraggio a quatto lame e son partito a pulire, non so quando finirò ma voglio assolutamente ricuperare il Ribes che mi piace troppo!
L'aiola delle Peonie è ormai sistemata, disEderata, mi manca solo più la pulizia del prato dai residui della sforbiciata al pino per consentire il passaggio.
Ed ora un'immagine di vera primavera col ciliegio tutto fiorito!
Poi appena i prati saranno liberi dalle ramaglie, viole e narcisi saranno sfioriti mi deciderò anche a tagliare i prati.
E intanto l'orto aspetta di essere sistemato.
Voglio una giornata con 48 ore disponibiliiii! E un fisico che collabori!
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