Visualizzazione post con etichetta ginkgo biloba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ginkgo biloba. Mostra tutti i post

sabato 8 novembre 2025

I Ginkgo stanno ingiallendo

 E' quel periodo dell'anno che complice il freddo e l'accorciamento delle ore di luce i Ginkgo biloba iniziano ad ingiallire e lo spettacolo è stupendo


Quest'anno son pure riuscito a tenere l'erba bassa con una delle ultime tosature di ottobre, ora ho qualche bulbo da inselvatichire e penso li pianterò a breve.


Dopo 39 anni dalla semina, complice un terreno sabbioso ed estremamente fertile, hanno raggiunto un'altezza impressionante, devo riesumare i calcoli trigonometrici e misurarne l'altezza...


La luce radente del pomeriggio coi suoi toni caldi, valorizza il giallo carico, quasi arancione sulle punte.

Un albero nato e cresciuto partendo dal seme da tutta un'altra soddisfazione rispetto agli alberi da vivaio.

Non so se avrò ancora il tempo di vedere crescere in modo adeguato, ma quest'autunno mi son messo a raccogliere semi di Magnolia Grandiflora e Thuja per provare a seminare.

Per le magnolie ho raccolto le pigne estraendo delicatamente i semi rossi, li ho ripuliti dalla polpa e li ho vernalizzati mettendoli in frigorifero per un paio di mesi con della sabbia umida.


A bagno 12 ore per staccare la polpa


E poi paiono noccioline!




Stessa cosa con le Thuja, qualche seme raccolto durante il pellegrinaggio a Lourdes e altri raccolti in una pianta della zona, qui invece della polpa ho raccolto le coccole, lasciate asciugare fino a che si sono aperte le squame, li ho raccolto i semi e anche loro sono in frigorifero almeno fino a Natale per poi procedere alle semine nell'anno nuovo.




Richiedono temperature sui 20° per germogliare quindi seminerò appena le temperature risaliranno.

EDIT: seminati in vaso il 22 febbraio 2026, ora misuriamo tempo e percentuali di germinazione.

martedì 12 aprile 2022

Panorami del giardino di metà aprile

 La siccità persiste, c'è tutto secco, un paio di giorni di pioggia della settimana scorsa sono stati asciugati da tre giorni di vento, comunque qualcosa di fiorito c'è ugualmente.


Un'esplosione di Lunaria annua e Tulipani


Nell'attesa che le peonie erbacee crescano, ora hanno solo i loro germogli rossi.


Il mio acero di 50 anni è morto, ma sotto son nati diversi cuccioli che spero diventino belli come la mamma.


Il resto del giardino è ancora piuttosto brullo ma c'è la fioritura delle piante da frutto


I Ginkgo iniziano ora ad aprire le gemme


Nell'orto ieri ho montato gli archetti di una vecchia serra che ricoprirò di rete antigrandine perché mi sono stufato di perdere tutto al primo temporale, anche se dentro ci metterò solo qualche pianta di pomodoro e qualche zucchina che sono le verdure che consumiamo più volentieri.


Oltre la siepe di Taxus il Rumex comincia a crescere prepotentemente, è ora di tagliarlo prima che diventi impossibile.


Infine un prima-dopo di uno scorcio, 2015-2022 nello stesso periodo, la differenza è di diverse piante in meno, ma soprattutto una siccità che non si vedeva da anni.



martedì 17 novembre 2015

Ginkgo biloba

Siamo arrivati nel periodo dell'anno in qui il Ginkgo biloba raggiunge il suo massimo splendore.


Forse non conoscete le storia del Ginkgo, qui ce la racconta Wikipedia:
Ginkgo biloba L. è un fossile vivente ed unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae ma anche dell'intero ordine Ginkgoales (Engler 1898) e della divisione delle Ginkgophyta.
Appartiene alle Gimnosperme: i semi non sono protetti dall'ovario. Le strutture a forma di albicocca che sono prodotte dagli esemplari femminili non sono frutti. Sono semi ricoperti da un involucro carnoso. È un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa nel permiano.

La pianta, originaria della Cina, viene chiamata volgarmente ginko o ginco o albero di capelvenere. Il nome Ginkgo, deriva probabilmente da un'erronea trascrizione del botanico tedesco Engelbert Kaempfer del nome giapponese ginkyō (ぎんきょう) derivante a sua volta da quello cinese 銀杏 "yin-kuo" ( yin «argento» e xìng «albicocca»; 銀杏 yinxìng «albicocca d'argento»). Questo nome è stato attribuito alla specie dal famoso botanico Carlo Linneo nel 1771 all'atto della sua prima pubblicazione botanica ove mantenne quell'erronea trascrizione del nome originale. Il nome della specie (biloba) deriva invece dal latino bis e lobus con riferimento alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.
Le mie piante son molto più giovani, sono nate a fine anni 80 da semi che raccolsi ai giardini Lamarmora a Torino e questa è la loro mamma:

Sempre Wikipedia ci dice che:
Portamento
È una pianta arborea che raggiunge un'altezza di 30–40 m, chioma larga fino a 9 m, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. Il tronco presenta rami sparsi da giovane, più fitti in età adulta, branche principali asimmetriche inclinate di 45°, legno di colore giallo. I rami principali (macroblasti) portano numerosi rametti più corti (brachiblasti), sui quali si inseriscono le foglie e le strutture fertili.
Corteccia
È liscia e di color argento nelle piante giovani, diventa di colore grigio-brunastro fino a marrone scuro e di tessitura fessurata negli esemplari maturi.
Foglie
Ha foglie decidue, di 5–8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, che in autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio (foglia labelliforme) leggermente bilobata e percorsa da un numero elevato di nervature dicotome. La morfologia fogliare varia a seconda della posizione e dell'età: le plantule hanno foglie profondamente incise, le foglie portate dai brachiblasti hanno margine interno e talvolta ondulato, le foglie portate dai macroblasti sono spesso bilobate.
Fiori
La Ginkgo è una gimnosperma e per questo non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo. Le Gimnosperme non hanno fiori ma portano delle strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate (i coni da un punto di vista funzionale si possono considerare simili a dei fiori per omologia). È una pianta dioica cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. Negli strobili maschili i microsporangi sono portati a coppie su microsporofilli, disposti a spirale su un asse allungato. L'impollinazione è anemofila.
Negli strobili femminili gli ovuli, inizialmente due, si riducono ad uno solo nel corso dello sviluppo e sono portati su peduncoli isolati. Le piante femminili dunque, a differenza della maggior parte delle Gimnosperme (in particolare delle Pinophyta), non producono coni propriamente detti ma strutture analoghe a questi.
La fioritura è primaverile. Tra impollinazione e fecondazione intercorrono alcuni mesi. La fecondazione avviene a terra all'inizio dell'autunno, quando gli ovuli sono già caduti dalla pianta madre e hanno quasi raggiunto le dimensioni definitive. I gameti sono ciliati e mobili, come avviene in molti gruppi meno evoluti 
I semi (di cui è commestibile l'embrione dopo la torrefazione) sono lunghi 1,5–2 cm e sono rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità (per la liberazione di acidi carbossilici, in particolare acido butirrico, che viene definito sarcotesta. All'interno di questo vi è una parte legnosa (sclerotesta) che contiene l'embrione. La germinazione del seme è epigea.

Prosegue Wikipedia:

Distribuzione

La pianta è originaria della Cina, nella quale sono stati rinvenuti fossili che risalgono all'eramesozoica. La pianta è stata ritenuta estinta per secoli ma, recentemente, ne sono state scoperte almeno due stazioni relitte nella provincia dello Zhejiang nella Cina orientale. Non tutti i botanici concordano però sul fatto che queste stazioni siano davvero spontanee, perché la Ginkgo è stata estesamente coltivata per millenni dai monaci cinesi.

Coltivazione

E' una specie eliofila che preferisce una posizione soleggiata e un clima fresco. Non è particolarmente esigente quanto a tipo di terreno ma vegeta meglio in terreni acidi e non asfittici. È una pianta che sopporta le basse temperature: è stato dimostrato che non subisce danni anche a -35 °C. La moltiplicazione avviene generalmente per margotta. È preferibile coltivare gli individui maschili per evitare lo sgradevole odore dei semi; tuttavia il sesso della specie è difficilmente riconoscibile in quanto non presenta caratteri sessuali secondari affidabili. Le piante mal sopportano la potatura: i rami accorciati seccano.

Il primo Ginkgo biloba importato in Italia, nel 1750, si trova nell'Orto Botanico di Padova (Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO). È un esemplare maschile maestoso su cui, verso la metà dell'Ottocento, fu innestato a scopo didattico un ramo femminile.
Ora le piante hanno un sacco di semi, devo raccoglierli e seminarli e poi diffondere per il mondo questa splendida pianta!
In tanti consigliano di privare i semi dalla polpa gelatinosa prima di seminarli, credo sia una buona tecnica in quanto i semi interrati tal quali  lo scorso anno non sono nati, inoltre devono essere vernalizzati per riuscire a nascere. Nel WE li raccolgo, poi vi farò sapere.

lunedì 25 novembre 2013

Ginkgo Biloba le foglie non sono ancora cadute tutte.

Sempre più belle e sempre più gialle.


E' bellissimo rimanere sotto alle piante mentre le foglie cadono, fanno un rumore lieve e dolce che sembrano carezze.


Col freddo e la pioggia accelerano la caduta


E hanno colori e striature moto delicate


Un raggio di sole nella foschia della pioggerellina novembrina dove tutto sta seccando e si sta addormentando.


sabato 16 novembre 2013

Ginkgo Biloba

E' tornato il momento di farvi vedere il giallo dei miei Ginkgo. E' la famosa, per me, Rotonda dei Ginkgo.
Seminati un 25 anni fa ora son diventate piante imponenti.
Piantate in semicerchio a poca distanza l'uno dall'altro si intersecano formando una splendida cortina gialla


Un tocco shabby di una vecchia sedia abbandonata.


I gialli non sono ancora molto intensi ma il ventaccio di questa notte credo no lasci loro il tempo di ingiallire ulteriormente sui rami


E che contrasto con i prati ancora verdissimi.


A Minou che mi accompagna nelle mie passeggiate


E guardate le punte come son salite in alto!


mercoledì 21 novembre 2012

Foglie gialle di novembre

Questa mattina, complice una luce fantastica ho fatto nuove foto alle foglie gialle dell'orto dei colori.

L'acero ormai si sta spelacchiando ma le tonalità di rosso e arancio col sole che le attraversa è impareggiabile.

Orange Acer

E sotto all'acero uno spesso strato di foglie morbide come un pregiato tappeto

orange acer

Andando verso i Ginkgo il giallo è sempre più acceso e anche il tappeto di foglie inizia a diventare bello spesso, qui abbiamo anche Minou che mi accompagna nella speranza che poi la faccia rientrare in casa, ma oggi non può proprio, stasera quando rientro a casa magari.

Yellow Ginkgo Biloba

E' o non è uno splendore quel taglio radente della luce del sole?

Yellow Ginkgo Biloba

E qui una foglia di rosa, dovrebbe essere la Cardinal de Richelieu, ma non ne siono sicuro: in questa aiuola di antiche stanno crescendo cespugli di rose così riglogliosi che si stanno mischiando tra di loro.

yellow gallica roses

martedì 13 novembre 2012

La rotonda dei Ginkgo Biloba

Finalmente sono gialli! I  Ginkgo Biloba illuminano il giardino anche quando il sole cala


Yellow Ginkgo Biloba

Sono tanti, tutti in fila sui bordi di una circonferenza

Yellow Ginkgo Biloba

Il contrasto con l'azzurro del cielo

Yellow Ginkgo Biloba

Seminati una ventina di anni fa in un vaso da semi raccolti nei giardini pubblici di Torino

Leaves Ginkgo Biloba

I llunghi rami laterali, mai potati si estendono verso i castagni

Leaves Ginkgo Biloba


Un raggio di sole in mezzo alla natura che si addormenta...

Yellow Ginkgo Biloba



domenica 11 novembre 2012

Ultimi colori d'autunno

Ultimi sprazzi di colore nell'orto dei colori, pian piano l'orto si addormenterà per il lungo inverno, sperando non sia freddo come l'anno scorso.

I banani sono ancora rigogliosi in quanto non è ancora mai gelato, ma le foglie dell'acero sono quasi cadute tutte e le ultime hanno un colore arancio che scalda anche quando è freddo

eden garden autumn


I Ginkgo Biloba ormai sono giallissimi in contrasto con l'erba che con la pioggia si è molto rinverdita

musa

Nell'orto dei colori non ci sono più molte verdure, salvo qualche ravanello e qualche cicoria invernale che non è cresciuta a sufficienza per essere raccolta.

Red Acer leaves

Chi mai avrà inserito nelle foglie autunnali un colore così bello?  Nemmeno un grande regista sarebbe capace di tali meraviglie!

Orange acer leaves



giovedì 1 novembre 2012

Ginkgo biloba che ingiallisce

E' finito ottobre e la rotonda dei ginkgo comincia ad ingiallire. Il giallo dei Ginkgo è uno dei più intensi, ma inizia piano piano, prima un ramo, poi l'altro, poi i bordi delle foglie.


Qui, in basso, le foglie sono ancora verdi ma iniziano ad ingiallire sui bordi.


Creano un'atmosfera particolarmente romantica


Questo è uno scorcio dei tronchi allineati in cerchio. E' la zona del giardino che utilizzo come deposito delle potature e degli sfalci, e per il 2013 dovrò sistemare come si deve la zona potatuire altrimenti rovino proprio esteticamente uno degli angoli più caratteristici.


Potrebbe interessarti: