Oggi non c'è alcun filo conduttore tra i fiori che pubblico.
Una delle ultime Dalie variegate
La Eichhornia crassipes che quest'anno mi ha dato un sacco di soddisfazioni.
E una Sinningia speciosa o più comunemente conosciuta come Gloxinia. Solitamente in primavera prendo qualche bulbo nei supermercati, ma questa ha una sua storia particolare.
Innanzitutto il nome della varietà: Kaiser Willem, poi è nata da talea regalatami da Giorgio Tiby un paio di anni fa. E' al terzo anno di coltivazione e pensavo di averla persa, ma a sorpresa non solo è rispuntata ma è pure rifiorita!
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sabato 4 ottobre 2014
venerdì 22 agosto 2014
Eichhornia crassipes
Stamattina una sorpresa! E' sbocciata l'Eichhornia crassipes che ho nel laghetto.
Stavo alzando mia mamma e do un'occhiata fuori e vedo la chiazza azzurra! E' da qualche anno che aspetto che fiorisca, ma dato che è una pianta amazzonica forse serviva proprio il clima pluviale di quest'anno!
E' un'altra delle 100 piante più infestanti del mondo ma poichè non tollera le basse temperature da me non ha problemi, anzi non riesco mai a farlo sopravvivere in inverno nonostante lo porti in veranda!
E' una pianta galleggiante capace di estrarre dall'acqua materia organica e per questa sua proprietà è utilizzato per la fitodepurazione.
Nei climi favorevoli si sviluppa a dismisura, in passato è stata importata nei giardini delle grandi ville della Louisiane e Stati uniti, ma trovando condizioni ideali per la moltiplicazioni è arrivata ad invadere il grande Missisippi creando grandi problemi alla navigazione.
Per fortuna nella mia tinozza non naviga un bel nulla e l'unica sua funzione è allietare i miei e i vostri occhi!
Stavo alzando mia mamma e do un'occhiata fuori e vedo la chiazza azzurra! E' da qualche anno che aspetto che fiorisca, ma dato che è una pianta amazzonica forse serviva proprio il clima pluviale di quest'anno!
E' un'altra delle 100 piante più infestanti del mondo ma poichè non tollera le basse temperature da me non ha problemi, anzi non riesco mai a farlo sopravvivere in inverno nonostante lo porti in veranda!
E' una pianta galleggiante capace di estrarre dall'acqua materia organica e per questa sua proprietà è utilizzato per la fitodepurazione.
Nei climi favorevoli si sviluppa a dismisura, in passato è stata importata nei giardini delle grandi ville della Louisiane e Stati uniti, ma trovando condizioni ideali per la moltiplicazioni è arrivata ad invadere il grande Missisippi creando grandi problemi alla navigazione.
Per fortuna nella mia tinozza non naviga un bel nulla e l'unica sua funzione è allietare i miei e i vostri occhi!
lunedì 28 ottobre 2013
Giacinto d'acqua Eichhornia Crassipes
Eccolo qui. è ora di tirarlo via dal laghetto e spostarlo in un secchio con fango e acqua per fargli superare l'inverno. Ci riuscirò anche quest'anno?
venerdì 5 aprile 2013
E piove...
Che primavera lugubre! In una settimana c'è stato un solo giorno di sole per il resto il grigio e il buio regnano sovrani.
La lanterna è in attesa di essere posizionata nel nuovo angolino relax che sto preparando e che vi mostrerò prossimamente, purtroppo con questa pioggia non riesco nemmeno a verniciare quel che devo verniciare.
Bella notizia, quest'anno son riuscito a salvare il giacinto d'acqua (Eichhornia), quello proveniente dai giardini della Mortella di Forio d'Ischia regalatomi dalla mia amica Alessandra!
Il trucco per il salvataggio invernale è stato di piantarlo in un recipiente riempito di terra e allagato sul quale ho appoggiato il giacinto. Il tutto conservato nel punto più luminoso che ho trovato nella veranda di mia mamma.
Ho diversificato le vasche in cui farlo crescere, qui in compagnia del putto shabby che lo controlla
Le foto son terribili, ma ho dovuto lavorare con una sensibilità esagerata a causa del brutto tempo!
La lanterna è in attesa di essere posizionata nel nuovo angolino relax che sto preparando e che vi mostrerò prossimamente, purtroppo con questa pioggia non riesco nemmeno a verniciare quel che devo verniciare.
Bella notizia, quest'anno son riuscito a salvare il giacinto d'acqua (Eichhornia), quello proveniente dai giardini della Mortella di Forio d'Ischia regalatomi dalla mia amica Alessandra!
Il trucco per il salvataggio invernale è stato di piantarlo in un recipiente riempito di terra e allagato sul quale ho appoggiato il giacinto. Il tutto conservato nel punto più luminoso che ho trovato nella veranda di mia mamma.
Ho diversificato le vasche in cui farlo crescere, qui in compagnia del putto shabby che lo controlla
Le foto son terribili, ma ho dovuto lavorare con una sensibilità esagerata a causa del brutto tempo!
lunedì 10 ottobre 2011
E' giunto il momento di prepararsi all'inverno.
Le temperature diurne sono ancora alte, ma al mattino siamo ormai scesi a 3,5°. E' ora di cominciare ad organizzarsi per l'inverno.
Ieri ho montato i resti di un vecchio gazebo sul terrazzo per poter appendere gli Epiphyllum, ho traslocato le piante grasse e portato in casa le piante da appartamento che hanno passato l'estate fuori ad irrobustirsi.
Non appena ho un momento di tempo vado a cercare dei nylon per rivestirlo.
Fuori ho ancora da sistemare le piante del laghetto che sono tutte molto sensibili al freddo. Il giacinto d'acqua che non riesco mai a far svernare l'ho portato in ufficio in una bacinella (un paio di cespi ovviamente) lì c'è tantissima luce e la temperatura è costante tra 15 e 20°, dovrebbe salvarsi. La Calla è ancora in fiore da maggio e lei svernerà sul terrazzo nella serretta.
Non vedo l'ora di raccogliere la zucca, ma il gambo è ancora verde e aspetto con la speranza che riesca a conservarsi più a lungo; che delusione le zucchette turbante di turco ricevute dall'Adipa: sono zucchette tonde grigie...
Dovrò quanto prima togliere i pomodori ormai tutti secchi e coperti di ipomea e pulire per bene il terreno.
Ieri ho raccolto e cucinato il primo broccolo: buonissimo. I cavoli cinesi, invece, se li sono manfgiati tutti le lumache.
Ieri ho montato i resti di un vecchio gazebo sul terrazzo per poter appendere gli Epiphyllum, ho traslocato le piante grasse e portato in casa le piante da appartamento che hanno passato l'estate fuori ad irrobustirsi.
Non appena ho un momento di tempo vado a cercare dei nylon per rivestirlo.
Fuori ho ancora da sistemare le piante del laghetto che sono tutte molto sensibili al freddo. Il giacinto d'acqua che non riesco mai a far svernare l'ho portato in ufficio in una bacinella (un paio di cespi ovviamente) lì c'è tantissima luce e la temperatura è costante tra 15 e 20°, dovrebbe salvarsi. La Calla è ancora in fiore da maggio e lei svernerà sul terrazzo nella serretta.
Non vedo l'ora di raccogliere la zucca, ma il gambo è ancora verde e aspetto con la speranza che riesca a conservarsi più a lungo; che delusione le zucchette turbante di turco ricevute dall'Adipa: sono zucchette tonde grigie...
Dovrò quanto prima togliere i pomodori ormai tutti secchi e coperti di ipomea e pulire per bene il terreno.
Ieri ho raccolto e cucinato il primo broccolo: buonissimo. I cavoli cinesi, invece, se li sono manfgiati tutti le lumache.
mercoledì 20 aprile 2011
Laghetto
Ecco il "laghetto". Sono andato a comprare per 32 euro una vasca per mescolare il cemento, è venuta Marina ad aiutarmi a caricarla in macchina, ma non ce ne è stato bisogno perchè il commesso mi ha aiutato lui.
Arrivato a casa l'ho posizionata vicino alla casina dei giochi che tanto non viene più utilizzata, e ho iniziato a preparare per il Loto o meglio Nelumbo Nucifera.
Seguendo il manualetto di Bee, ho preso una bacinella vecchia da lavandino, l'ho riempita di terra da orto miscelata con due manciate di letame pellettato e un bicchierino di Nitrophoska Gold a lunga cessione, ho ricoperto il tutto di sabbia per un 3/4 cm e ho posizionato la radice di loto che mi ha regalato Traudi, fermandola con una pietra; pian piano con l'innaffiatoio ho riempito d'acqua la bacinella fino a che hanno smesso di uscire le bollicine d'aria, poi con l'acqua del pozzo ho riempito la vasca fino all'orlo stando attento che non mi tirasse via la sabbia.
Mentre c'ero ho rinvasato la Zantedeschia Aetiopica che avevo regalato a Marina per l'8 marzo (anzi per il 10, visto che ne avevano dimezzato il prezzo...) in un vaso più grande con terriccio torboso e un po' di concime e l'ho aggiunta alla vasca appoggiandola sui mattoni per conservarne l'orlo del vaso a filo acqua.
Ora il laghetto è pronto ma un po' bruttino, appena riesco vado a comprare un po' di quella staccionata a mezzi tronchetti e la avvolgo tutto intorno.
Vorrei ancora aggiungerci un giacinto d'acqua, Eichhornia crassipes e se riesco ad andare a Masino ne prendo uno, peccato che è piuttosto sensibile al freddo quindi difficilmente riuscirò a fargli passare l'inverno.
Per il loto il problema sarà poi per l'inverno, ma vedrò di chiedere adeguate informazioni quando a luglio con gli amici ADIPA o anche da solo andrò a visitare il vivaio Le Moie di Front Vivaio Le Moie dove l'amico della CDG ha un assortimento che dicono sia fantastico.
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