sabato 23 maggio 2026

Potiamo e moltiplichiamo la rosa Zephirine Drouhin

 E' fine maggio le rose iniziano a sfiorire, la Zephirine Drouhin, non è da meno, quest'anno non l'avevo potata ed è diventata così abbondante da ostruire il passaggio dell'arco per l'accesso alla Rotonda.

Stamattina ho preso le forbici e via con un taglio strategico per ripristinare il passaggio.

A quel punto mi sono trovato con una montagna di rami freschi, si trattava di decidere se smaltirli o riutilizzarli, quindi ho provato a fare talee per moltiplicarla.


Come vedete passaggio ostruito, ma chi se la sentiva di aprire il varco durante la fioritura?


Finalmente stamattina ho dato il taglio!

A fine maggio i rami sono abbastanza maturi da non collassare, ma ancora biologicamente attivi: è il compromesso ideale per la formazione delle nuove radici.


Chilate di rami, ho scelto rami dell'anno e li ho tagliati di netto lasciando una minima porzione di ramo vecchio: è in quel punto che radicano più facilmente essendo ricche di micro gemme.
Alla base delle gemme latenti si trovano zone meristematiche predisposte alla rizogenesi avventizia.


I rametti sono una cinquantina, avrei potuto ricavarne di più, ma anche se ne attecchisse una percentuale bassa andrebbe bene ugualmente



Il particolare del punto di taglio, ho inumidito i tagli,


Un leggero tuffo in ormone radicante per aiutarle.
L’ormone radicante non crea radici dal nulla: accelera e amplifica una capacità già presente nei tessuti meristematici della pianta.

Una nota che non è farina del mio sacco:

Tecnicamente il processo avviene così:

  1. L’auxina penetra nei tessuti della talea
    soprattutto nella zona ferita o nel nodo.
  2. Le cellule parenchimatiche si dedifferenziano
    tornano cioè a uno stato “embrionale” o meristematico.
  3. Si formano i primordi radicali
    piccoli gruppi cellulari organizzati che diventeranno radici.
  4. I primordi emergono come radici avventizie
    attraversando corteccia ed epidermide.

Nelle rose la presenza dei nodi è fondamentale perché lì esistono già tessuti con elevata competenza rizogenica.




Un leggero colpetto per eliminare la polvere in eccesso


Le foglie residue mantengono una moderata attività fotosintetica e contribuiscono alla produzione endogena di auxine, indispensabili per l’induzione dei primordi radicali.

Ed ecco le talee pronte per essere interrate


Il terriccio è molto leggero, un mix che altre volte ha funzionato bene: un terriccio da cactacee perché ha un buon rapporto sabbia/torba, una manciata di terriccio da orto, un po' di perlite, mescolato il tutto e via con l'inserimeto delle talee


Ed ose una buona bagnata, una posizione a mezz'ombra, dovrò curare umidità e illuminazione e tra qualche mese vi dirò quante hanno attecchito.


Due anni fa l'avevo fatto con la White Meilland e ha funzionato egregiamente, certamente ogni varietà ha una diversa attitudine a radicare quindi l'incognita è alta!

sabato 2 maggio 2026

L'Orto dei colori ad inizio maggio.

E' trascorsa qualche settimana dall'ultimo post, nell'Orto dei colori grandi fioriture e grandi pulizie, per il momento solo foto poi prossimo post qualche descrizione degli sviluppi di orto, semine ecc...

Iris e rosa Zephirine Drouhin


Rosa Buff Beauty


Rosa Frau Karl Drusky


Quest'autunno in un ananas ho trovato dei semini, li ho messi in un barattolino a germogliare


Chissà se un giorno o l'altro L'Uomo dell'Orto raccoglierà i propri ananas? (LOL)


Orto 2026 in gran spolvero


Ancora iris


Romantica panchina appena rinfrescata di vernice


Rosa Aschermittvoch


Rosa Astronomia


Rosa Pacific Dream


Rosa Cardinal de Richelieu


Rosa Golden Wing, nuova nuova (da Nino Sanremo 2025)


Una delle peonie erbacee senza nome


Ancora la Rosa Zephirine Drouhin che ha deciso di chiudere l'accesso alla Rotonda delle rose.


Aiuola delle peonie


Rosa Buff Beauty


E' diventata ENORME!


Piccole Rose de Rescht


Rosa Frau Karl Drusky e Sally Holmes in miscellanea


Ultima Zephirine Drouhin col giardiniere.





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